Breve descrizione: Da non molto tempo, in occasione della revisione delle conoscenze circa i popoli che, nei secoli che precedettero la nascita di Roma, hanno abitato la penisola Italiana ed il Salento in particolare, si è cominciato a parlare dei "Messapi".
Molti paesi della provincia di Lecce devono le loro origini a questo popolo antichissimo del quale, ancora, si conosce ben poco: Alezio, Castro, Vaste, Soleto, Patù, Cavallino, Ugento, Gallipoli, e la stessa Lecce, sono solo alcune delle tante città Messapiche del Salento.
Castro, se pur un borgo medievale con le sue stradine caratteristiche, le terrazze sul mare, la chiesa bizantina su cui poggia la chiesa matrice e il castello Aragonese, è una città di origini messapiche; da qualche anno gli archeologi hanno riportato alla luce, in località Capanne, l'antico tempio dedicato alla Dea Minerva e rarissimi altri reperti custoditi all'interno del museo allestito nel Castello.
Suggestiva la passeggiata delle mura che percorre stretti sentieri che portano fino alla punta del Mucurune
Da vedere: L'itinerario inizia con la passeggiata delle mura che circondano il centro medioevale e che offre panorami mozzafiato sul mare, rigogliosi uliveti, muretti a secco e terrazzamenti con agrumeti e altre colture; dopo una salita e una scalinata prosegue nel centro storico con la visita dall'alto dell'area archeologica Capanne dove sono stati ritrovati il busto e le statuine bronzee, poco distante la chiesa matrice che poggia sulla cripta bizantina e il maestoso Castello.
Durata: 4 ore circa
Ingresso: a pagamento ove previsti.
Costo e condizioni: TARIFFE; contattateci per conoscere promozioni, offerte e dettagli dei nostri servizi turistici.
Contatti: 368/3413297 - Visita guidata a Castro e i sentieri del Mucurune
Organizzazione: Japigia di B. Arcano
(La descrizione qui esposta è puramente indicativa. I costi possono subire variazioni in base al numero di persone, all'orario e se richieste in lingua straniera.)
Ascolta "Episodio 4: La storia di Castro dalle origini ai Pirati" su Spreaker.
Castro è una bella cittadina del versante Ionico del Salento; è suddivisa in due realtà: la città vecchia, chiusa nella cinta muraria rinascimentale e protetta dal castello e la città nuova, nota per il suo porto protetto dall'alto costone della scogliera del Mucurune.
La nostra visita a Castro si sviluppa nella parte alta, luogo che, con le ultime scoperte archeologiche ha letteralmente cambiato la storia e la storia dell'arte di questa parte del Salento.
Sorge da tempo immemore sulla parte alta della collina del Mucurune, termine che deriva da antichi vocaboli greci e che indica una «fortezza sulla collina»... e la fortezza c'è ancora: un castello completamente ricostruito dopo che, nel 1481, i turchi furono finalmente cacciati da Otranto.
La città conserva ancora lo stesso perimetro murario del tempo messapico: le mura circoscrivevano un'area di appena tre ettari che ne facevano la più piccola città messapica fortificata.
La cittadina è davvero piccola e l'accesso ai pullman è limitato. Pertanto, il punto d'incontro previsto è il parcheggio nei pressi del cimitero della cittadina, lungo la via di accesso che proviene da Vignacastrisi: da qui ci si sposta a piedi per circa 500 metri per arrivare al grande «belvedere» della città, posto di fronte al castello e da cui si gode un panorama mozzafiato.
Si prosegue visitando il centro antico, il castello, la cattedrale del 1300, i resti della basilica bizantina e le aree archeologiche; importante il ricordo di Virgilio che immagina proprio qui l'arrivo di Enea in Italia. Il percorso procede con le mura del Rinascimento, un vero compendio di «arte militaria» del ‘500.
La Diocesi di Castro fu soppressa nel 1818 e la competenza territoriale passò alla Diocesi di Otranto; tuttavia, esiste una curiosità il titolo di "Vescovo di Castro" viene ancora assegnato: l'ultimo "Vescovo Titolare", sino al 2024, è stato l'ex Vescovo Ausiliario della Diocesi di Milwaukee, nel Wisconsin...
Non può mancare la visita al castello, divenuto sede del Museo Civico dopo i ricchi ritrovamenti archeologici i cui scavi hanno avuto inizio nel 2006: il museo conserva la storia della cittadina e, soprattutto, una grandiosa statua di Atena che rappresenta la più grande statua in pietra leccese del mondo antico.